Storia della Pro Loco Ronchi dei Legionari
Nella ricorrenza del suo storico Millenario-967-XXIX Aprile 1967-
E' il testo della lastra di marmorea fissata sulla palazzina comunale per appunto commemorare
i mille anni della cittadina, nominata quale località nel 967;ma la stessa viene collocata soltanto nell' aprile del 1968.
In ogni caso per quanti aderirono alComitato celebrativo, quel 1967 fu l'inizio di una nuova collaborazione
fra associazioni cittadine ed amministrazione Comunale per la decisione che ci fu, di formare una PRO LOCO.
1967
Gli approcci in merito prendono avvio nei primi mesi del 1967, raggiungendo particolare peso in una riunione
datata 6 maggio, che trova l'impegno del Sindaco d'allora Umberto Blasutti teso a sviluppare
un accordo con le associazioni aderenti che approda infine al 20 dicembre 1967, ad un'assemblea aperta dallo stesso Blasutti e quindi
affidata alla presidenza di Augusto Agostinelli con Mario Furlan (BORO) in veste di segretario, per l' approvazione dello Statuto
dell' ormai varata Pro Loco.
1968
L'atto costitutivo redatto presso il notaio Scampicchio di Monfalcone, porta la data del 21 febbraio 1968 quando
((....innanzi a me dottor Nicolò Scampicchio,notaro,quì residente e iscritto al Collegio Notarile di Gorizia sono
comparsi i signori: Furlan Mario, Agostinelli Augusto,Settomini Selio,Burigatto Renato,Antonelli Orlando,de Fabbris
Giuseppe,Trevisan Mario,Cernic Ferruccio,Morsolin Giovanni,Tivan Bruno,Trevisan Nordio,Volpato Aldo,Cecconelli Tulio,
Marussi Gaetano,Visintin Amerigo - mi chiedono di ricevere fra i miei atti quanto segue:
1 -E' costituita fra essi comparsi l'Associazione denominata "PRO LOCO". Peraltro la stessa appare già operante con
la presidenza di Mario Furlan eletto in data 3 febbraio 1968.
Il 1987 è il traguardo dei vent'anni di vita della Pro Loco di Ronchi dei Legionari.
Prima tappa della neocostituita Pro loco fu appunto quella di proporre la posa di una lapide commemorativa del Millenario,
gia motivo di celebrazione unitaria fra le associazioni cittadine nel 1967,chiudendo in tal modo il ciclo delle manifestazioni
con lo scoprimento della lapide in data 28 aprile 1968 alla presenza di S.E. Pietro Cocolin Arcivescovo di Gorizia,che nello
stesso giorno benedice i locali della sede sociale della Pro Loco e, dal presidente Mario Furlan,nominato Socio onorario.
1968
E mentre si chiude l'anno del MILLENARIO, si apre un pò più
quello della Pro loco che il 31 maggio ha motivo di porre
un (( traguardo tricolore )) nell' occasione dell' undicesima
tappa del 51° Giro ciclistico d'Italia. E una tappa è pure
quella segnata a firma del Ministro Magrì con l'avvenuta iscrizione
all'albo delle Pro loco nazionali in data 10 agosto '68.
Ed è curioso notare la coincidenza con la data della maggiore
festa cittadina,mentre va subito segnalata la nascita dell'Agosto
Ronchese che diverrà in breve grossa manifestazione imperniata
su mostre e rassegne di prodotti artigianali,piccola industria
e varia produzione locale.
1969
La Pro loco si prefigge di promuovere la conoscenza della zona anche nell'aspetto
degli antichi usi e costumi. Così nel 1969 viene pubblicato (( Vermegliano documenti di
vita e folcrore )) di Silvio Domini.
Rinasce nello stesso anno l' antica festa di Santo Stefano 26 dicembre,patrono del
popoloso rione di Vermegliano.La bacchetta di Antonio Visintin detto TONI MARINEL,
dirige nel tradizionale canto di mezzogiorno l'affollata piazza,e la Pro loco inizia
a " far cucina " offrendo ai convenuti nel segno dell'antica usanza la ((sbrovada
cu i crudeghini)) accanto ad un bicchiere di vino locale.
Così i profumi del monte si mescolano ai sapori di antichi costumi che ben presto
rifioriscono a nuovi splendori, anche se la sera della vigiglia d'Epifania suona
solitaria la voce della nuova associazione che invita i cittadini a salire le
rampe carsiche per fare corona all'accensione delle SEIME, cioè i fuochi d'Epifania.
Tratto da Ronchi dei Legionari-Recanati
di Amerigo Visintini